PRIMO STATUTO SOCIALE
DEL
GRUPPO
AGORDINO
MINERALOGICO
PALEONTOLOGICO
DOLOMITI

QUESTO STATUTO È LA VERSIONE PRECEDENTE AGLI AGGIORNAMENTI DEL 2010.

ART.1
È COSTITUITA UN’ ASSOCIAZIONE DENOMINATA : GRUPPO MINERALOGICO PALEONTOLOGICO AGORDINO – DOLOMITI, SIGLABILE IN G.A.M.P. DOLOMITI

ART.2
L’ASSOCIAZIONE, RIUNENDO APPASSIONATI E STUDIOSI, SI PROPONE DI COMPIERE RICERCHE DI INTERESSE GEOLOGICO E PALEONTOLOGICO, NEL PIENO RISPETTO DELLA NATURA, DIVULGANDO A SCOPO CULTURALE, ATTRAVERSO PUBBLICAZIONI, MOSTRE, SCAMBI, PROIEZIONI, CONFERENZE, QUANTO RACCOLTO NEL CORSO DELLA PROPRIA ATTIVITÀ. L’ASSOCIAZIONE È APERTA A TUTTI COLORO CHE COLTIVANO GLI STESSI INTERESSI.

ART.3
LA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE È STABILITA IN VIALE SOMMARIVA n.4, ALTRIMENTI LA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE È STABILITA PRESSO IL DOMICILIO O LA RESIDENZA DEL PRESIDENTE IN CARICA. IL CONSIGLIO DIRETTIVO POTRÀ TRASFERIRE L’INDIRIZZO DELLA SEDE SOCIALE, PURCHÈ NELL’AMBITO TERRITORIALE AGORDINO.

ART.4
SONO SOCI:
COLORO CHE, AMMESSI A FAR PARTE DELL’ ASSOCIAZIONE, INTERVENGONO DIRETTAMENTE ALLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ SOCIALI E SI IMPEGNANO AL PAGAMENTO DI UNA QUOTA DELIBERATA ANNUALMENTE DAL CONSIGLIO DIRETTIVO, VENGONO NOMINATI DAL CONSIGLIO DIRETTIVO QUALI “SOCI ONORARI” COLORO CHE, PER SPECIALI MERITI, SI SONO DISTINTI NEL CAMPO DELL’ ASSOCIAZIONE E HANNO DATO UN SIGNIFICATIVO CONTRIBUTO AL PROGREDIRE DELLA STESSA.

ART.5
LA QUALITÀ DI SOCIO DELL’ ASSOCIAZIONE SI PERDE:
a )           PER DECESSO
b )           PER DIMISSIONI
c )           PER DELIBERA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NEL CASO DI:
COMPORTAMENTO LESIVO AL PRESTIGIO DELL’ ASSOCIAZIONE;
MOROSITÀ NEL VERSAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE.

ART.6
L’ASSEMBLEA DEI SOCI SI RIUNISCE CON SCADENZA ANNUALE E OGNI QUALVOLTA SI RENDA NECESSARIO SU PROPOSTA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
UN NUMERO DI SOCI PARI AD ALMENO IL 30% DEI SOCI ISCRITTI POTRÀ RICHIEDERE AL PRESIDENTE LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA MOTIVANDONE L’ORDINE DEL GIORNO.
QUALORA L’ASSEMBLEA IN PRIMA CONVOCAZIONE NON AVRÀ RAPPRESENTATI ALMENO UN TERZO DEI SOCI ISCRITTI, SI PROCEDERÀ A UNA SECONDA CONVOCAZIONE CHE POTRÀ AVER LUOGO NELLO STESSO GIORNO FISSATO PER LA PRIMA E POTRÀ DELIBERARE SUGLI ARGOMENTI POSTI ALL’ORDINE DEL GIORNO QUALUNQUE SIA IL NUMERO DEGLI INTERVENUTI.
LE DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA SARANNO VALIDE SE APPROVATE DALLA MAGGIORANZA DEI SOCI INTERVENUTI O RAPRESENTATI.
PER LE MODIFICHE DELLO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE OCCORERÀ LA PRESENZA IN PROPRIO E NON PER DELEGA DELLA MAGGIORANZA DEI SOCI ISCRITTI ED AVENTI DIRITTO AL VOTO.
LE RELATIVE DELIBERAZIONI DOVRANNO ESSERE ASSUNTE CON IL VOTO FAVOREVOLE DEI 2/3 (DUE TERZI) DEI PRESENTI.

ART.7
POSSONO VOTARE ALL’ASSEMBLEA ESCLUSIVAMENTE I SOCI IN REGOLA CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA ANNUALE E I SOCI ONORARI.
OGNI SOCIO VOTANTE HA DIRITTO A UN VOTO.
NON SONO AMMESSE LE DELEGHE A TERZE PERSONE NON SOCIE E AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
OGNI SOCIO VOTANTE NON PUÒ RAPPRESENTARE PER DELEGA PIÙ DI UN SOCIO.
L’ASSEMBLEA È PRESIEDUTA DAL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE E IN CASO DI SUA ASSENZA O IMPEDIMENTO DAL VICE PRESIDENTE O DA UN QUALSIASI ALTRO MEMBRO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA NOMINA UN SEGRETARIO PER TUTTA LA DURATA DELL’ASSEMBLEA.
SPETTA AL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA CONSTATARE LA REGOLARITÀ DELLE DELEGHE E IN GENERE IL DIRITTO D’INTERVENTO E QUELLO DI VOTO NELL’ASSEMBLEA.
DELLE RIUNIONI DELL’ASSEMBLEA SI REDIGE UN PROCESSO VERBALE FIRMATO DAL PRESIDENTE E DAL SEGRETARIO.

ART.8
L’ASSEMBLEA SI INTENDE REGOLARMENTE COSTITUITA E VALIDA PER DELIBERARE SUGLI ARGOMENTI ALL’ORDINE DEL GIORNO QUANDO, IN PRIMA CONVOCAZIONE, SIANO PRESENTI O VALIDAMENTE RAPRESENTATI, ALMENO 1/3 (UN TERZO) DEI SOCI ISCRITTI ED AVENTI DIRITTO AL VOTO.

ART.9
L’ASSOCIAZIONE È AMMINISTRATA DA UN CONSIGLIO DIRETTIVO COMPOSTO DA MEMBRI ELETTI DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI.
È PREVISTO UN NUMERO MINIMO DI CONSIGLIERI CHE NON POTRÀ ESSERE INFERIORE A SETTE.
SONO PURE ELETTI DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI DUE REVISORI DEI CONTI.
I CONSIGLIERI E I REVISORI DEI CONTI DURANO IN CARICA DUE ANNI.
IL CONSIGLIERE CHE PERDERÀ, PER QUALSIASI MOTIVO, LA QUALIFICA DI SOCIO, SARÀ CONSIDERATO IMMEDIATAMENTE DECADUTO DALLA CARICA E VERÀ SOSTITUITO DAL PRIMO DEI NON ELETTI.

ART.10
I COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO SONO:

LA NOMINA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO; DEL VICE PRESIDENTE; DEL TESORIERE SEGRETARIO; LA DETERMINAZIONE DELLE MANSIONI DEI SINGOLI CONSIGLIERI.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO ASSUME LA CARICA DI PRESIDENTE
DELL’ ASSOCIAZIONE LA;
DIREZIONE AMMINISTRATIVA E DISCIPLINARE;
DETERMINAZIONE DELLE QUOTE SOCIALI;
COMPILAZIONE DEL RENDICONTO ANNUALE;
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ SOCIALI;
E QUALSIASI ALTRO PROVVEDIMENTO NECESSARIO AL BUON FUNZIONAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE.

ART.11
PER LA VALIDITÀ DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO OCCORRE LA PARTECIPAZIONE DI ALMENO LA METÀ PIU UNO DEI MEMBRI CHE LO COMPONGONO.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELIBERA CON IL VOTO FAVOREVOLE DEI DUE TERZI DEI PRESENTI.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO VIENE CONVOCATO DAL PRESIDENTE AUTONOMAMENTE O ANCHE SU RICHIESTA DI ALMENO 3 (TRE) CONSIGLIERI.

ART.12
IL PRESIDENTE HA LA LEGALE RAPPRESENTANZA DELL’ASSOCIAZIONE DI FRONTE A TERZI E INGIUDIZIO, DISPONE DELLA FIRMA CON TUTTI I POTERI DI GESTIONE,
CURA L’OSSERVANZA DI TUTTE LE NORME DELLO STATUTO SOCIALE.
IL PRESIDENTE RAPPRESENTERÀ L’ASSOCIAZIONE SIA IN SEDE PROVINCIALE CHE NAZIONALE, NEI RAPPORTI CON EVENTUALI ENTI ED ORGANIZZAZIONI ALLE QUALI L’ASSOCIAZIONE INTENDA ADERIRE ED IN CASO DI IMPEDIMENTO DELEGHERÀ IL VICE PRESIDENTE O UN ALTRO RAPPRESENTANTE  SCELTO TRA I MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.

ART.13
NEL CASO UN SOCIO CON LA SUA CONDOTTA SIA DI SERIO OSTACOLO AL BUON ANDAMENTO DELL’ ASSOCIAZIONE, SARÀ ESPULSO CON DELIBERAZIONE INSINDACABILE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.

ART.14
LE DIVERGENZE TRA I SOCI SARANNO SEMPRE DEFERITE AL GIUDIZIO INSINDACABILE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO CHE EMETTERÀ IL PROPRIO LODO SENZA FORMALITÀ DI PROCEDURA, QUALE COLLEGIO DI ARBITRI, AMICHEVOLI COMPOSITORI.

ART.15
L’ESERCIZIO SOCIALE INIZIA IL 1°GENNAIO E TERMNA IL 31 DICEMBRE DI OGNI ANNO.

ART. 16
IL PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE ÈCOSTITUITO DAI BENI DI PROPRIETÀ DELL’ASSOCIAZIONE STESSA E DAGLI EVENTUALI FONDI DI RISERVA COSTITUITI DALLE ECCEDENZE DI BILANCIO.
LE ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE SONO COSTITUITE:
DALLE QUOTE SOCIALI;
DAI PROVENTI DERIVATI DALLE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE;
DALLE SOVVENZIONI DI ENTI O PRIVATI;
DA OGNI ALTRA ENTRATA CHE CONCORRA AD INCREMENTARE L’ATTIVITA SOCIALE.

ART.17
L’ASSOCIAZIONE NON SI ASSUME ALCUNA RESPONSABILITÀ NEI CONFRONTI DEI SOCI E INVITATI PER QUALSIASI DANNO A PERSONE O COSE CHE DOVESSERO ACCADERE NELLO SVOLGIMENTO DELLE SUE ATTIVITÀ.

ART.18
LO SCIOGLIMENTO DELL’ ASSOCIAZIONE È DELIBERATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO ALLORCHÈ SI VERIFICHI LA COMPROVATA IMPOSSIBILITÀ DELL’ASSOCIAZIONE A CONSEGUIRE I PROPRI FINI STATUTARI.
IN CASO DI SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE IL CAPITALE SARÀ DEVOLUTO IN BENEFICENZA E IL MATERIALE SARÀ DEVOLUTO A ISTITUZIONI MUSEALI PUBBLICHE.