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Storia del G.A.M.P.
Scritto da Administrator   
venerdì 23 novembre 2007

Breve storia del

  

Gruppo Agordino Mineralogico Paleontologico

 

 

I collezionisti di minerali nell’agordino sono sempre stati numerosi, sia per la presenza dell’Istituto Minerario sia per l’antica tradizione mineraria della zona (Val Imperina, Vallalta, Fursil... ).E’ per questo motivo che nel 1987 si inizia a sentire la necessità di costituire un gruppo mineralogico, e si prendono contatti anche con collezionisti di Feltre e Belluno per estendere l’eventuale associazione all’intera Provincia. Nella prima riunione, avvenuta il 23 aprile dello stesso anno viene stilata una prima bozza di statuto che, allegata ad un questionario, viene distribuita a tutti i collezionisti conosciuti nell’ambito locale.Il 12 novembre 1988 si tiene la prima Assemblea Generale alla quale si presentano una ventina di aderenti, i quali approvano all’unanimità la costituzione di un Gruppo mineralogico agordino e nominano tra i soci, una commissione di 7 membri, che dovranno studiare e stilare uno statuto e provvedere alla registrazione presso un notaio. Nasce così il G.A.M.P. (Gruppo Agordino Mineralogico e Paleontologico).Il G.A.M.P. è un’associazione non a scopo di lucro, che mette in contatto tra di loro i soci ed i collezionisti (attualmente si contano circa 150 soci) attraverso iniziative fra le più disparate.L’articolo 2 dello Statuto infatti recita:L’Associazione, riunendo appassionati e studiosi, si propone di compiere ricerche di interesse geologico e paleontologico, nel pieno rispetto della natura, divulgando a scopo culturale, attraverso pubblicazioni, mostre, scambi, proiezioni, conferenze, quanto raccolto nel corso della propria attività.L’Associazione è aperta a tutti coloro che coltivano gli stessi interessi.”Proprio in ossequio a tale articolo, annualmente vengono organizzate gite a “mostre mercato” (ogni anno alternativamente si visitano quelle più importanti e di interesse internazionale come Bologna, Verona, Monaco…), gite ed escursioni a musei o vecchie miniere (come quelle di Predoi o della Val Trompia), ed anche eventi di tipo culturale come conferenze o pubblicazioni.

 

 

L’anno successivo la costituzione, il Gruppo si mise subito in evidenza collaborando con l’Istituto Minerario all’allestimento della manifestazione “Le pietre della Memoria-Dolomieu 1889/1989” che si effettuò dal 01 luglio al 31 agosto.

 

  

Tutti gli appassionati ricordano ancora con piacere la bellissima mostra allestita presso l’ITIM U.Follador e tenuta a battesimo dal Prof. Leonardi, nella quale vennero esposti circa 300 minerali e 200 fossili. Fu l’evento culturale dell’anno in vallata, venne visitata da ventimila persone nei due mesi di apertura, e molte furono le richieste di prolungamento.

 

  

Sull’abbrivio del successo ottenuto con Dolomieu, il G.A.M.P. organizzò, a partire dal 1989, una manifestazione che diventerà poi negli anni il fiore all’occhiello del Gruppo, la “Mostra Scambio”, oggi “Rassegna di Minerali e Fossili” che si svolge la seconda domenica di agosto.Inizialmente questa manifestazione, era una “Mostra-Scambio” organizzata c/o la Palestra delle scuole medie di V. Insurrezione nella quale si ritrovavano tutti i collezionisti e appassionati del bellunese ed aree limitrofe, dal 2003 poi, è diventata “Rassegna di Minerali e Fossili” organizzata al Palazzetto della Comunità Montana di Via Lungorova, con espositori provenienti da tutta Italia e qualcuno anche dall’estero.

 

  

Ben 180 m di tavoli espositivi con all’incirca 60 espositori rendono questo un appuntamento fisso per tutti gli appassionati del settore e permette a locali e villeggianti di ammirare bellissimi minerali provenienti da tutto il mondo e campioni provenienti da zone fossilifere remote come la Cina e la Patagonia.

 

  

Dal 1990 la sede del Gruppo è in via Insurrezione nell’edificio della ex Pretura (gentilmente messo a disposizione dal Comune) nella quale nasce e si accresce ogni anno, grazie anche alle donazioni dei soci, un piccolo ma importante museo mineral-paleontologico. La sede rimane aperta tutti i sabati dell’anno dalle 18.00 alle 19.00 sia per dar modo ai soci di ritrovarsi e “parlar di sassi” sia per dare modo a chiunque lo voglia, di vedere i bellissimi esemplari di Atacamite del Cile, Dioptasio, Malachite e Carolite del Congo, oppure la Fosgenite della Sardegna piuttosto che la Crocoite della Tasmania.

 

  

Nel corso degli anni numerose sono state le occasioni nelle quali il Gruppo è stato protagonista. Ricordiamo le più importanti e significative:

 

 

- 1990 Mostra organizzata a Valle Di Cadore.Questa “Mostra di minerali” venne organizzata nella locale sede dell’ANA che mise a disposizione una stanza nella quale vennero riempite sei teche con pezzi portati personalmente dall’allora presidente Mario Scussel e dal socio Armando Matten. Fu la prima mostra didattica organizzata dal Gruppo!

 

 

- L’anno successivo, 1991, vengono organizzate altre due mostre didattiche:

 

 

1) su richiesta del gruppo A.N.A.di Salgareda viene organizzata una mostra nel paese trevigiano.Cinque vetrine vennero utilizzate per l’esposizione. Fu un grande successo, e anche l’occasione per far conoscere al di fuori della nostra provincia il Gruppo Agordino Mineralogico e Paleontologico!
  
2) Su richiesta della Pro Loco di Taibon, viene organizzata una mostra mineralogica e paleontologica dal 24 luglio al 25 agosto.In quest’occasione venne esposto un bellissimo esemplare di Fluorite proveniente dalla miniera bresciana di Camissone in Val Brembana, di proprietà del Perito Minerario Mario Garavana. Ora questo pezzo fa bella mostra di sé nell’atrio dell’ITIM U.Follador. 

  

- La mostra “Il Mercurio della Miniera di Vallalta” organizzata nel 1996 in contemporanea con la Mostra Scambio.Nell’occasione, oltre a redigere un interessante opuscolo sulla storia della miniera, vennero esposti alcuni pezzi di cinabro provenienti dalla zona di estrazione e di proprietà dell’ITIM,  materiale fotografico, lampade e attrezzi utilizzati nella miniera, piante e sezioni della miniera stessa gentilmente prestate dal socio Gino Campedel.

 

  

- Il 1997 è l’anno della nascita del Notiziario.Per rendere sempre più interessante l’affiliazione al G.A.M.P. e per valorizzare lo stesso con una diversa attività, nasce nel 1997 il Notiziario del Gruppo, che annualmente proporrà articoli sia specifici dell’argomento mineralogico e paleontologico che resoconti di gite e manifestazioni, e sarà anche una vetrina annuale sull’attività del Gruppo.

 

  

- 1998 Gita a Praga la più bella di tutte!Nell’ottobre di quest’anno venne organizzata una gita di 4 giorni nella repubblica Ceca, con visita delle città di Ceské Budejovice, Ceské Krumlov con il suo bellissimo castello, e di Praga.E’ ricordata da tutti i soci aderenti come una delle più belle gite effettuate dal Gruppo.

 

  

- Il 2000 è senz’alcun dubbio l’anno che viene ricordato per la bellissima mostra che ha per tema l’illuminazione in miniera, “Alla Luce dei Ricordi”; dal 7 al 21 agosto presso la sala “Tamis” della Comunità Montana Agordina vengono esposte più di cento  bellissime lampade, gentilmente messe a disposizione dal Perito Minerario e socio G.A.M.P.  Giuseppe Croce. Il titolo della mostra, Alla Luce dei Ricordi, viene scelto tra i tanti proposti perché sintetizza i due temi fondamentali della mostra:la Luce: storia dell’evoluzione delle lampade da minatorei Ricordi: documenti di un passato che ha coinvolto le nostre genti per secoli.Di conseguenza, la mostra viene suddivisa in due parti :

 

  
1 – L’evoluzione storica dell’illuminazione delle miniere, in cui viene approntata una rivisitazione che va dal periodo romano fino ai nostri tempi. In questo percorso vengono inseriti i siti minerari più importanti dell’agordino: Valle Imperina, Vallalta e Fursil. Oltre alle lampade vengono esposti piccoli attrezzi, minerali, testi storici ecc….
  
2 – L’evoluzione tecnica delle lampade. In questa parte vengono esposte le lampade viste dal punto di vista evolutivo-tecnico, in funzione quindi dei problemi riscontrati nell’illuminazione in sotterraneo (es. la lampada a carburo modificata per le miniere di carbone in quelle antigrisutose).Entrambe le sezioni vengono completate con pannelli esplicativi, documenti storici, cartoline e francobolli a tema, una tesi sulle cave in sotterraneo di Pont, e le belle sculture lignee di Tita Zasso!

  

- 2004 Presentazione del libro su Friedrich Mohs il giorno di S. Barbara (4 dicembre)Il G.A.M.P. è un’associazione che si prefigge oltre al far conoscere i minerali ed i fossili dell’agordino, anche gli studiosi che in varie epoche storiche per vari motivi hanno frequentato le nostre zone oppure sono stati allievi del glorioso I.T.I.M. “U. Follador”. Proprio per questi motivi, in questi ultimi anni si è sentita l’esigenza di fare qualcosa di più, di uscire dal piccolo guscio della vallata e farsi conoscere non solo in Provincia, ma in tutto il triveneto. Ed è in questo contesto che si inserisce l’idea di produrre un volume su Federico Mohs. Un libro su colui che per tutti i collezionisti è l’inventore della scala delle durezze dei minerali, che si è spento proprio ad Agordo il 29 settembre 1839!!!

 

  

La storia di questo libro è singolare:

 

  

dall’anno del centenario dell’ITIM 1969, giaceva quasi dimenticato un plico di documenti storici sulla vita di Mohs inviati dal Dott. Bernstein, docente universitario austriaco. La sua riscoperta si deve al fatto che si iniziò il recupero di tutta la documentazione scientifica e dei libri in possesso dell’Istituto Minerario per l’allestimento della biblioteca Archivio storico; durante la catalogazione del materiale ricompare le scritto e, l’ideatore e responsabile nonchè vice presidente del G.A.M.P., Dino Preloran, ne comprende immediatamente l’importanza.Dapprima si pensa a qualcosa scritto dallo stesso Mohs,  ma poi ci si rende conto che è uno studio sulla vita dello scienziato tedesco; Preloran per curiosità, comincia ad informarsi se esistono pubblicazioni in italiano che parlino di questo mineralogista di fama internazionale e non privo di sgomento (!) scopre che in Italia non si trova nulla di scritto sulla sua vita e del lavoro che ha compiuto come docente della cattedra di mineralogia della più famosa accademia mineraria d’Europa quella di Freiberg. Addirittura nella rinomata Treccani vi sono solo poche righe che riassumono la nascita e la morte. Insomma nulla, nemmeno una ricerca in Internet sfocia in qualcosa di più interessante. Sembra che in Italia si conosca il risultato del suo lavoro ma non si sappia nulla della sua vita. A questo punto nasce l’idea di pubblicare quanto ritrovato; ne parla con il preside dell’ITIM  Prof. Bruno Bulf il quale ne comprende immediatamente l’importanza,  sposa l’idea e dà il suo consenso alla traduzione e pubblicazione. Nasce a questo punto un problema: la scuola non ha finanze sufficienti per accollarsi l’onere dello sviluppo e stampa di un libro. Preloran in qualità di vice Presidente del G.A.M.P., porta a conoscenza i soci di questo libro i quali accettano con entusiasmo di partecipare allo sviluppo, completamento e stampa del libro accollandosi tutte le spese, ritenendo il lavoro importantissimo non solo per gli amanti  dei minerali quali sono loro, ma per l’intera comunità Agordina, in quanto terra di minatori e periti minerari, e rendendo così omaggio alla loro cultura pluri centenaria.

 

  

Nasce quindi una collaborazione tra ITIM e  GAMP:  viene tradotto l’intero plico e ci si accorge che è più interessante di quel che si crede. Infatti,  oltre che contenere la storia della vita di Mohs vi è tutto il periodo trascorso come insegnante di mineralogia alla prestigiosa accademia mineraria di Freiberg  in Germania.

 

  

Il volume, oltre alla traduzione dal tedesco delle lettere scritte da Mohs, è stato arricchito da molte altre parti, come quella scientifico-tecnica, una riguardante la ricorrenza celebrativa del centenario dell’ITIM nel 1967, e quella mineralogica locale con un contributo fotografico sui minerai agordini. Il titolo di questa parte del libro è esplicito: “I MINERALI AGORDINI VISTI DA MOHS”. Un libro quindi, scritto a più mani, che racchiude oltre al ricordo di uno dei più importanti studiosi mondiali di Mineralogia, il legame culturale della terra Agordina con i minerali, un connubio che ormai si evidenzia da secoli nel lavoro dei minatori e dei periti minerari che anno esportato quest’arte in tutto il mondo.

 

  

- 2005 Mostra didattica a Ponte nelle AlpiPresso la Biblioteca Comunale e con il patrocinio del Comune di Ponte nelle Alpi viene organizzata una mostra che riscontrò un notevole successo presso la popolazione locale! Oltre a tutti i minerali del bellunese ed alcuni molto belli delle principali localita minerarie mondiali, venne esposta una intera teca di “minerali preziosi”, dal prodotto grezzo fino alla pietra preziosa lavorata, e due teche di fossili di notevole pregio! 

  

- 2006. In collaborazione con il Comune di Agordo e dell’Istituto Minerario il G.A.M.P. si adopera per il corretto allestimento del Museo Mineralogico e Paleontologico (c/o i locali dell’ex macello in via 5 Maggio) che verrà inaugurato il 21 luglio.

 

 

Una struttura di cui si sentiva un grande bisogno da parte degli appassionati del settore e della quale si era cominciato a parlare fin dal giorno della chiusura della mostra Dolomieu nel 1989, ben 17 anni prima!!

  

Ma la vita di questo sodalizio è fatta sì di attività culturali di vario tipo ma anche di attività ludiche, ed in questo contesto per dar modo ai soci di ritrovarsi tutti insieme, annualmente a febbraio nel giorno dell’Assemblea Generale, viene organizzata la cena sociale che raccoglie sempre un gran numero di aderenti, forse anche per la rinomata lotteria finale che mette sempre in regalo diversi premi tra i quali alcuni molto interessanti e di pregio! 

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 30 gennaio 2008 )
 

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